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Impressioni

 

 

SPEDIZIONE JASEMBA 2007

 

RAPPORTO SULLO STATO DELLA SPEDIZIONE:


ALPINISMO: ITALIANI PRIMI SUL JASEMBA 7350m, RICORDANDO BRUGGER/ANSA
(di Stefan Wallisch)
(ANSA) - BOLZANO, 23 MAG

''E' stata l'impresa piu' difficile e piu' bella della mia carriera alpinistica. Quando abbiamo raggiunto la cima inviolata dello Jasemba il nostro pensiero e' andato subito al mio compagno di cordata Lois Brugger, morto su questa montagna un anno fa'', racconta Hans
Kammerlander dopo il suo rientro al campo base a quota 5200m.

Gli altoatesini Hans Kammerlander 50 anni, e Karl Unterkircher, 37 anni, sono i primi ad aver conquistato questa cima nepalese di 7.350 metri.



''Da tre anni stavo lottando contro questa montagna, chiamata anche "montagna di fortuna. Il terzo tentativo e' stato quello buono'', racconta Kammerlander, raggiunto al telefono satellitare dall'ANSA. ''Avevo moltissimo rispetto dello Jasemba - prosegue - ma solo questa volta quando siamo arrivati nella parte piu' alta della parete mi sono reso conto quanto difficile sia la sua conquista''.

Hans e Karl sono partiti dal campo base martedi' scorso alle 2 di notte. ''Prima ci sono stati 21 giorni snervanti di nevicate e maltempo per metá dell giornata'', spiega l'altoatesino. Alle 15 ora locale, dopo tredici ore di arrampicata su altissimo livello tecnico e molto esposto, hanno raggiunto la cima.

''Lo Jasemba ha le caratteristiche della parete nord dell'Eiger ma e' molto piu' alto, molto piu' difficile e soprattutto si trova oltre i 7.000 metri di quota''. Kammerlander dopo aver scalato 13 delle 14 cime che al mondo superano gli 8 mila metri e dopo essere sceso come primo uomo dall'Everest con gli sci, negli ultimi anni ha spostato il suo interesse sulle cime e sulle pareti inviolate dell'Himalaya. Unterkircher vive con sua moglie Silke ed i suoi figli Alex e Miriam a Selva di Val Gardena. Nel 2004 ha conquistato nel giro di poche settimane l'Everest e il K2.



Il ritorno al campo base dopo la prima assoluta sarebbe pero' quasi diventato una trappola mortale. ''A 6.100 metri sotto il campo uno - racconta Kammerlander -,mentre noi eravamo in quota, una valanga aveva spazzato via le corde fisse che avevamo montato nelle scorse
settimane. Abbiamo dovuto improvvisare la nostra discesa che e' diventata una impresa estremamente pericolosa, dovendoci Calare in corda doppia con 2 zaino molto pesanti ed una parete completatmente ghiacciata".

Ritornati al campo base i due altoatesini ora si godono un po' di riposo prima di tornare in Europa. ''E' stata una giornata stupenda, incredibile. Karl e' stato bravissimo. Questa volta la fortuna - Jasemba in Nepalese vuol dire "montagna di fortunra" é stata dalla nostra parte. Lo Jasemba, d'ora in poi, sara' la montagna di Lois Brugger'', aggiunge commosso Kammerlander. (ANSA).




Mercoledì, 16.05.

I due scalatori altoatesini sono nuovamente discesi al campo base per riposarsi ed attendere condizioni atmosferiche migliori. Le corde fisse sono state attualmente fissate fino ad un altezza di circa 6.700 metri. Kammerlander e Unterkircher scaleranno il restante tratto fino al raggiungimento della vetta senza l’ausilio della corda fissa. Allo stato attuale le condizioni meteo per l’intero Nepal non sono affatto propizie; alla mattina il tempo e per lo più soleggiato, il pomeriggio continua a nevicare di tanto in tanto. Sulla montagna intanto si è posata parecchia neve e il pericolo di slavine è aumentato. Attualmente non si prevedono miglioramenti del meteo che potrebbero permettere la scalata della cima. Ora si tratta di avere pazienza ed aspettare.

Lunedì, 14.05.
Oggi Karl Unterkircher e Hans Kammerlander cercheranno di raggiungere nuovamente la base 1, mentre nei prossimi 3 giorni proveranno ad aggiungere percorso in altezza, fissando altre corde. Dopo questo breve periodo Karl e Hans torneranno nuovamente al campo base per attendere condizioni meteorologiche migliori, prima di tentare la scalata alla cima. Attualmente nevica molto sul Jasemba. Questa circostanza non è problematica, ma piuttosto fastidiosa. La motivazione dei due alpinisti è molto alta!

Domenica, 13.05.

Hans Kammerlander e Karl Unterkircher sono tornati al campo base il 12.05 in seguito ad una fitta nevicata. Prima erano riusciti a giungere la base 1 a 6.050 metri in condizioni ottimali. I due scalatori altoatesini hanno trascorso 2 giorni e 2 notti nella base 1 per ragioni di acclimatazione. In questi due giorni hanno anche aggiunto alcuni metri di corda fissa alla parete.

 

Il cameraman Hartmann Seeber ed il fratello di Lois Brugger, Ernst Brugger, deceduto l’anno scorso in seguito ad un tragico incidente su questa montagna, sono arrivati a Kathmandu sabato scorso. Faranno una visita alla casa per orfani di Hans Kammerlander prima di volare nuovamente a Monaco di Baviera il 17.05.

 

Lunedì, 07.05.
Hans Kammerlander, Ernst Brugger e Hartmann Seeber sono arrivati sani e salvi al campo base. Tutti i partecipanti della spedizione sono di buon umore. Sul Jasemba quest’anno si trova un po’ più di neve dell’anno scorso e le condizioni meteorologiche sono molto variabili. Durante il giorno il clima è per lo più soleggiato e ventoso, ma verso sera si registra spesso una leggera nevicata. Per domani mattina è atteso al campo base del Jasemba anche Karl Unterkircher.

Hans Kammerlander intanto ispeziona le condizioni generali utili per la scalata e le cordate fisse, le quali sono state fissate alla montagna la spedizione scorsa.


Sabato, 28.04.
I tre sudtirolesi si sono incamminati da Kathmandu in direzione Kukla. Da lì si prosegue fino all’accampamento base di Jasemba, che si dovrebbe raggiungere in circa 4-5 giorni di marcia.

Giovedì, 26.04.
Il 26 aprile Hans Kammerlander è arrivato a Kathmandu. Il suo amico di vecchia data Tashi Jangbu Sherpa, il quale ha anch’egli dovuto sbrigare per anni tutte le formalità ed i preparativi per le spedizioni (tenda, cucina, portatori e molto altro ancora), lo sorprende con una festa per il suo 50° compleanno, compiuto il 6.12.2006.

Purtroppo Tashi non ha potuto prendere parte ai festeggiamenti qui in Alto Adige, ma non si è lasciato scappare la possibilità di organizzare una festa a sorpresa con tanto di torta di compleanno per il suo caro amico. Tashi Jangbu Sherpa è il proprietario dell’agenzia di viaggi “Everest Trekking” a Kathmandu (e-mail: ettashi@mos.com.np).

Mercoledì, 25.04.
Hans Kammerlander, Ernst Brugger e Hartmann Seeber sono partiti dall’aeroporto di Monaco per Kathmandu per la loro prossima spedizione. Hans Kammerlander cerca nuovamente di scalare i 7350 metri dello Jasemba Peak in Nepal.
 

 

SPEDIZIONE JASEMBA


Il massiccio è un richiamo per ogni scalatore. Una montagna con una forma perfetta e bellissima. Si innalzano verso il cielo impetuose, libere, infinite pareti ghiacciate in tutte le direzioni e verso sud si estende un imponente pilastro di roccia che pare toccare il cielo.

Il nome di questa misteriosa bellezza è Jasemba, 7350 metri sul livello del mare. Il luogo è il Nepal, Himalaya, la zona dello Solo-Khumbu, cima maestra del massiccio del Nanpai Gosum, una propaggine del Cho Oyu di 8153 metri. Il confine del Nepal con la Cina passa esattamente sulla cima del Jasemba.

La cima forse è stata già conquistata dal versante cinese sul lato nord, ma molto probabilmente senza la necessaria autorizzazione – questo è quello che sostiene l’esperta Elizabeth Hawley di Kathmandu. Il governo nepalese ha dato l’autorizzazione alla scalata del Jasemba solo a partire dal 2003. Il motivo per il divieto imposto fino a questa data era la vicinanza con la vicina frontiera cinese.

 

Lo sfondo storico- culturale dietro alla cima del Jasemba è enorme. Nelle immediate vicinanze si trova il Nangpa La. Questo altissimo passo di 5716 metri è un antichissimo passaggio dal Tibet verso il Nepal. Esso è il più altro sentiero commerciale della catena montuosa dell’Himalaya e viene ancora oggi usato regolarmente.
 

 

SCALATORI


Unterkircher Karl, Seeber Hartmann, Brugger Ernst e
Hans Kammerlander